Il Progetto Serre Vivaio
di vita può trovare applicazione in tre aree distinte ma complementari in
quanto interattive:
Mondo naturalistico della scuola
Accesso lavorativo del disabile
Età attiva del pensionato volontario
L'accesso al lavoro dei Disabili dipende dai
risultati della loro predisposizione e preparazione all'attività
lavorativa individuata nel periodo educativo scolastico secondo le
seguenti operazioni:
1)Studio delle capacità residue del disabile non
disgiunta dalle sue inclinazioni motivanti l'Orientamento professionale.
2)Individuazione
degli strumenti ausiliari compensativi per arricchire le sue capacità
lavorative.
3)Esercitazioni
pratiche prelavorativa complementare nel periodo scolastico curriculare.
In
estrema sintesi: -Tradurre il "sapere" in "saper
fare".
Le ricerche sulle tipologie delle attività
lavorative qualificanti e preminenti idonee a favorire l'accesso al lavoro
dei disabili segnalano due aree principali:
"le nuove tecnologie" e " il giardinaggio
ortofruttifloricolturale".
Il Progetto Serre Rotary "Vivaio di
Vita" intende massimizzare l'accesso al lavoro di quei disabili
che, impediti alle nuove tecnologie, possono trovare nella variegata gamma
delle attività del giardinaggio, la loro motivante nicchia di lavoro.
La "Serra" è una "casa-ambiente",
in cui il Disabile si integra e spontaneamente socializza riscontrando
la produttività del suo lavoro che si concretizza con la
commercializzazione dei prodotti siano essi ortaggi,fiori,sementi,piante,
composizioni floreali, ecc.
Come
si può realizzare l'Idea Rotary del Progetto Serre Vivaio di
Vita?
1)
Occorre aiutare lo Sviluppo del "Progetto Serra" richiesto dall'Istituto
Professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente "C.Ubertini"
di Caluso, con filiali a Chieri e Carmagnola.
2)
Utilizzare la Zona Pilota sviluppata a Caluso presso l'Istituto "C.Ubertini"
per materializzare il Progetto Serre Rotary "Vivai di
Vita" concesso dal Rotariano PH. Raffaele Bassi RC
Mondovì, notissimo consulente agronomo di colture arboree e frutti.
3)
Attivare la Rotary Community Corps (RCC) per diffondere l'offerta
della strumentazione "Serra+GestioneSerra" a Operatori
qualificati che garantiscano l'accesso al lavoro di disabili nei Territori
Comunitari dei Rotary Club del 2030 Distretto R.I.