Anche
il metodo scolastico riservato ai portatori di handicap sente la necessitą
di modernizzarsi.
La Legge 68/99 che indubbiamente aiuta il mondo del
lavoro ad accogliere disabili con incarichi lavorativi induce a
considerare un nuovo percorso didattico-riabilitativo di approccio al
trainig di preparazione all'accesso al lavoro dei disabili.
Osservando i risultati dei percorsi educativi
definiti integrativi nella scuola, č palese che il disabile al termine
delle medie dell'obbligo non sa come orientare il suo futuro lavorativo.
Ciņ č dovuto al fatto che l'utilizzo delle capacitą
residue del giovane disabile non sono stato ancora sufficientemente
considerate quali "piattaforma di studio" per individuare la
nicchia di lavoro che potrebbe trasformare il disabile in operatore
produttivo.
In tutto il mondo cresce la convinzione che, anche il
disabile, puņ e deve essere aiutato a produrre secondo le proprie capacitą.
e questa convinzione ha gią dato notevoli risultati grazie a teorie e
metodi in pratica da alcuni anni in U.S.A.
La Commissione Rotary "Jobs for
disabled in Usa" č diventata "Accesso al lavoro per disabili in
Italia".
Il Governatore
Giuseppe Raffiotta, che governa il Distretto 2030 nell'Anno Rotariano
2000/2001, ha voluto pubblicare il sito www,rcc.2030it.org per trasmettere e offrire
l'Opinione Rotary Internazionale su questo importantissimo Tema Sociale.
Chi seguirą l'evoluzione del Sito Rotary
RCC potrą apprendere e praticare le
esperienze materializzate in Usa che, applicate intelligentemente in
Italia, faciliteranno sicuramente la strada all'Accesso lavorativo del
disabile a cui non manca l'aiuto dell Stato con la Legge 68.
Nella
vita il successo premia chi possiede tre chiavi strategiche: produttivitą,
indipendenza e partecipazione.
Al termine degli studi i giovani che intendono affermarsi nel mondo
del lavoro devono essere produttivi, indipendenti e attivi partecipanti
alla vita sociale internazionale. In effetti queste sono le linee guida
che la Societą richiede dal Piano di Offerta Formativo (P.O.F) che la
Scuola offre secondo la Riforma in corso. Ma tutto ciņ rimane dominio
esclusivo dei giovani non disabili che nel nostro Paese sono classificati
normodotati.
Per
gli studenti disabili non si conosce al momento veruna riforma. Continuerą
l'assenza della esercitazione all'attivitą produttiva al fine di
valorizzare le
capacitą residue del disabile? E come facilitare la loro indipendenza e
la partecipazione sociale?
A
questo fine si č affermato in USA un metodo definito con l'acronimo EPAMC
Esercitazioni Professionali di Arti e Mestieri nella Comunitą
Nello
stesso modo in cui si dimostra necessario che, tutti i giovani
indistintamente prima di affacciarsi al mondo del lavoro si sottopongano a
esercitazioni prelavorative č, a maggiore ragione, indispensabile, che il
giovane disabile venga esercitato a partecipare alle realtą della
vita lavorativa, si abitui alla propria indipendenza e alla produttivitą
sul lavoro. In USA, i giovani disabili, in etą dai14 ai 16 anni,
cominciano a esercitarsi nella pratica del lavoro.
Si
ritiene ,e i risultati lo confermano, che questo periodo propedeutico
sociale/lavorativo, faciliti il successivo accesso al lavoro professionale
stabilito in etą dai18 ai 21 anni.
La
Legge americana,che ha preceduto la Legge 68 italiana, e agevola il
datore di lavoro che assume i disabili, ha fatto crescere per loro i posti di lavoro.
Statisticamente si č potuto accertare .che i disabili dei corsi
prelavorativi EPAM ( Esercitazioni Professionali Arti e Mestieri nelle
Comunitą.) hanno superato il periodo di stage per poi stabilizzarsi
nel posto di lavoro definitivamente.