La storia
del Rotary
Il primo club di servizio del mondo fu fondato il 23 febbraio 1905,
allorché un avvocato - Paul P. Harris - e tre suoi amici si riunirono in
un piccolo ufficio nel centro di Chicago (Illinois, USA) per far rivivere
in questa città piena dei fremiti degli inizi d’un nuovo secolo lo
spirito di serena amicizia che avevano conosciuto nei loro villaggi natii.
La notizia della nascita d’un nuovo club si sparse in breve tempo, ed
altri uomini vennero invitati a farne parte. Essi chiamarono il loro
nuovo club “Rotary” per descrivere la pratica, allora consueta, di
riunirsi a rotazione presso i luoghi
di lavoro dei vari soci.
Sorto originariamente all’insegna dell’amicizia, il primo Rotary club
si diede subito a mettere i talenti e le risorse personali dei propri soci
a servizio della comunità locale. Alla fine del 1905, il Rotary
Club di Chicago aveva già 30 soci. Tre anni dopo, venne aperto a San
Francisco (California, USA) un secondo club e, nell’anno seguente,
vennero ad aggiungersi tre nuovi club sulla costa occidentale degli USA e,
quindi, un quarto club a New York. Pochi anni dopo, cominciarono a
formarsi altri club di servizio, basati sul modello del Rotary.
Nell'agosto del 1910 ebbe luogo al Congress Hotel di Chicago il primo
Congresso del Rotary e, in tale occasione, venne organizzata, con 16
club-membri, l'Associazione Nazionale dei Rotary Club, di cui Paul Harris,
il fondatore del Rotary, divenne il primo Presidente.
La
crescita internazionale del Rotary
Durante l’annata 1911-12, l’associazione divenne internazionale con la
creazione di un club a Winnipeg (Manitoba, Canada). Ben presto, il
Rotary varcò l’Atlantico per fondare club in Inghilterra, in Irlanda e
nell’Irlanda del Nord. Così, l’Associazione Nazionale dei
Rotary Club, che si era trasformata in “Associazione Internazionale dei
Rotary Club” nel 1912, prese il nome di “Rotary International” (RI)
nel 1922.
Prima di compiere il suo 20° anno di vita, l’Associazione
del Rotary si era ingrandita in modo tale da contare circa 200 club
con un effettivo totale di oltre 20.000 soci d’ogni parte del mondo:
Il primo Rotary club dell'America Latina fu organizzato all'Avana (Cuba)
nel 1915.
Il primo in Asia sorse a Manila (Filippine) nel 1919.
Nel 1921 vennero organizzati i primi Rotary club dell'Europa Continentale
(a Madrid, in Spagna), dell’Africa (a Johannesburg, in Sud Africa) e
dell’Australia (a Melbourne).
Nel 1923, il Rotary fece quindi il suo ingresso in Italia con il Club di
Milano.
Il
Rotary a servizio della pace
Man mano che il Rotary cresceva, aumentavano pure le sue attività.
Durante la 1ª Guerra Mondiale, il Rotary scoprì nuove possibilità
di servizio, rispondendo agli appelli di soccorso delle vittime degli
sconvolgimenti bellici ed organizzando campagne di raccolta di fondi e di
beni materiali in alcuni Paesi per porgere una mano alle nazioni
sinistrate. Nel 1917, l’allora Presidente-uscente del RI -
Arch Klumph - propose la creazione di un fondo di dotazione, che, nel 1928, prese il nome
di “Fondazione Rotary” (F.R.).
La Fondazione concesse la sua prima sovvenzione umanitaria, di 500 $US,
nel 1930, a favore di un’associazione per bambini ammalati, la
“International Society for Crippled Children”. Dopo la 2ª Guerra
Mondiale, molti club che nel frattempo erano stati sciolti vennero
ricostituiti e ripresero la loro attività di servizio con, fra gli altri,
progetti di assistenza a favore dei rifugiati e dei prigionieri di guerra.
Nel periodo di ricostruzione post-bellico, il Rotary International inviò
alla Conferenza della Carta Costitutiva delle Nazioni Unite, svoltasi a
San Francisco nel 1945, la più vasta delegazione che abbia mai
rappresentato un’organizzazione non-governativa (OnG):
ben 49 Rotariani, in funzione di delegati, esperti e consulenti.
Da un simposio sponsorizzato dal Rotary a Londra nel 1943 per Ministri
dell’Istruzione Pubblica, insegnanti e educatori si sprigionò la
scintilla che tre anni dopo, nel 1946, porterà all’istituzione
dell'UNESCO, cioè l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione,
la Scienza e la Cultura.
Dopo
un modesto ritmo iniziale di sviluppo, la Fondazione Rotary partì in
quarta nel 1947, allorché ricevette in dono dai Rotariani notevoli
contributi finanziari in occasione della morte di Paul Harris, avvenuta il
27 gennaio di quell'anno. Ciò permise infatti alla Fondazione di
lanciare il suo primo programma - le Borse di studio per Laureati
(chiamate oggi “Borse degli Ambasciatori”) - inviando a studiare
all’estero, in 7 Paesi, ben 18 studenti. Oggi, sono più
di 1.300 gli studenti e le studentesse che possono recarsi a studiare
all’estero grazie ad una Borsa di Studio della F.R.
Durante i movimentati anni ‘60, presero l’avvio due programmi del
Rotary destinati ai giovani: l’Interact e il Rotaract. I
club Interact (per giovani fra i 14 e i 18 anni d’età) e i club
Rotaract (per giovani adulti fra i 18 e i 30 anni d’età) operano sotto
la guida di un Rotary club-sponsor e danno ai giovani la possibilità di
prender parte di persona ad iniziative a favore della propria comunità
locale e a programmi educativi di sviluppo delle loro doti di comando,
come pure a programmi intesi a promuovere la pace e la comprensione
internazionale. Ciò riflette la costante sollecitudine del Rotary
per il benessere della gioventù.
Il
Rotary oggi
Ma
il progetto più ambizioso intrapreso dal Rotary resta il Programma
PolioPlus, una massiccia campagna lanciata nel 1985 con l'intento
dichiarato di sradicare definitivamente la paralisi infantile entro il
2005. Condotto in cooperazione con enti non-governativi come l'OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità) e l'UNICEF (Fondo Internazionale
delle Nazioni Unite per l'Infanzia), il PolioPlus è un esempio
spettacolare di ciò che il settore pubblico e quello privato riescono a
fare quando uniscono le loro forze per combattere una malattia. Il
PolioPlus aiuta a finanziare e ad attuare programmi di sradicamento della
poliomielite, condotti a livello nazionale e regionale, fornendo i vaccini
necessari, istituendo centri di controllo dei risultati ottenuti ed
aiutando a mobilitare le comunità locali. Entro il 2005 - anno
preso di mira per la conferma ufficiale che il mondo è finalmente libero
dal virus della polio - i contributi versati dai Rotariani in vista di
questa grande vittoria dell’umanità su uno dei suoi più gravi flagelli
avranno raggiunto un totale di circa mezzo miliardo di $US (oltre 900 miliardi
di lire).
Ammesse
per la prima volta nel 1987, le donne costituiscono oggi uno dei settori
di maggior sviluppo del Rotary, come lo dimostra anche il numero sempre
crescente di posizioni direttive assunte dalle Rotariane all’interno
dell’organizzazione. Circa 2.000 donne sono oggi presidentesse di
Rotary club, mentre sempre più Rotariane stanno conquistando rapidamente
importanti posizioni a livello sia distrettuale che regionale.
Complessivamente, il Rotary conta oggi quasi 1,2 milioni di membri,
fra Rotariani e Rotariane, appartenenti a più di 29.700 club d’ogni
parte del mondo.
Il
Rotary continua ad espandersi a livello internazionale.
Nell’Europa Centrale ed Orientale cominciarono a risorgere, dopo il
collasso della Cortina di Ferro, i Rotary club che erano stati aboliti
durante la 2ª Guerra Mondiale. Nel 1990, vennero formati per
la prima volta dei Rotary club in Russia e, presto, fecero seguito altre
Repubbliche dell’ex-Unione Sovietica, come, recentemente ad esempio, le
Repubbliche del Kirghisistan e dell’Aserbaigian.
Oggi, il
Rotary International incoraggia i suoi club a concentrare le proprie forze
su una vasta gamma di attività di servizio nei settori della fame
mondiale, della protezione dell’ambiente, della prevenzione contro la
violenza, prendendo particolarmente di mira i settori concernenti l’alfabetizzazione,
la fame mondiale, il problema dei senzatetto, la violenza urbana,
l’abuso della droga, lo sradicamento della poliomielite, l’assistenza
a favore dell’infanzia e delle persone anziane e l’informazione e la
sensibilizzazione del pubblico contro i rischi dell’AIDS.
I Rotary club sono uniti attraverso tutto il mondo dall’ideale di
servire, espresso nel suo motto:
“Servire al di sopra di ogni interesse
personale”