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Nuove Terapie
200100006 Caro Contegiacomo, 
tu conosci il male che mi affligge. Esiste per me una nuova speranza che ti pregherei di divulgare per altri pazienti afflitti dal mio male. Ti ringrazio e ti saluto caramente. G.M.

NUOVE TERAPIE
Sclerosi, trapianto a giugno
ROMA - Dopo l'olio di Lorenzo, una nuova speranza per chi soffre di gravi malattie come leucodistrofie e sclerosi multipla potrebbe arrivare a giugno prossimo, con il primo trapianto nell'uomo delle cellule che producono mielina, la guaina bianca che riveste le fibre lungo le quali si trasmettono gli impulsi nervosi.
L'annuncio è stato dato da Augusto Odone, fondatore del Progetto
internazionale per le ricerche sulla mielina durante un incontro del
Comitato italiano che aderisce al progetto. Il trapianto è previsto negli Stati Uniti, nell'università di Yale, in adulti colpiti da sclerosi
multipla. E' il risultato di 8 anni di ricerche autofinanziate dai comitati promotori nazionali per un totale di circa sei miliardi. «L'olio - ha detto Odone - può arrestare la malattia, come è avvenuto in mio figlio Lorenzo.
Doveva morire 10 anni fa eppure è ancora lì, ma non ha recuperato le funzioni perdute. Ora si deve far regredire la malattia, ripristinando almeno alcune funzioni». Molte malattie demielinizzanti colpiscono ibambini, privandoli di vista, udito, parola e capacità di muoversi, fino alla morte. 

Una volta distrutta, la mielina non si rigenera spontaneamente e perciò, dopo anni di esperimenti su animali (topi, ratti, gatti, cani, scimmie) i ricercatori dei 20 laboratori che nel mondo studiano la mielina hanno deciso che tutto è pronto per il trapianto nell'uomo.
Il via ufficiale verrà dalla riunione prevista a Nizza.
Negli adulti colpiti dalla sclerosi multipla le lesioni provocate dalla
perdita di mielina sono ben localizzate, ed è proprio in queste aree che siprevede di trapiantare le cellule in grado di rigenerare la guaina. Il  trapianto, ha detto Odone, avverrà nella zona inerte del cervello (pari a circa 2/3). Da queste cellule migreranno nella zona attiva e si prevede che comincino a ricostruire la mielina, ripristinando così la conduzione degli impulsi nervosi.
(Ansa)

 

il sito è stato pubblicato in data 14/12/2000

Ulitma modifica : Novembre 2004