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Dislessia evolutiva  (7)

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L’ approccio neuropsicofisiologico: il modello dell’equilibrio o Balance model di Bakker (1980).

Anche il modello di Bakker si basa sulla distinzione tra compiti e strategie visuo-spaziali e linguistici.

Bakker ha identificato, nell’apprendimento della lettura, una 1° fase in cui prevalgono le strategie visuopercettive, ed una 2° fase in cui subentra una predominanza delle strategie linguistiche. Nel passaggio da un processo all’altro si modificherebbe la distribuzione dell’attività cerebrale passando da una prevalenza dell’emisfero destro a quello di sinistra.

Nei dislessici si verificherebbe una alterazione di questo equilibrio della attività interemisferica e sulla base di tale ipotesi ha individuato 2 tipi:

Dislessici P-type (guidati da strategie percettive)- caratterizzati da lettura molto lenta (parola per parola o sillaba per sillaba) ma corretta e che, ciononostante, non sviluppano i processi di lettura per deficit dei processi linguistici.

Dislessici L-type (guidati da strategie linguistiche)- caratterizzati da deficit dei compiti visuopercettivi, per cui leggono più velocemente ma commettono molti errori per un’insufficiente mediazione nel corso della decodifica. Tipicamente effettuano anticipazioni scorrette perché nella lettura "tirano ad indovinare".

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Dott. Carlo MUZIO N.P.I.

 

end

 

il sito è stato pubblicato in data 14/12/2000

Ulitma modifica : Novembre 2004