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L’ approccio neuropsicofisiologico: il modello dell’equilibrio
o Balance model di Bakker (1980).
Anche il modello di Bakker si basa sulla distinzione tra compiti e
strategie visuo-spaziali e linguistici.
Bakker ha identificato, nell’apprendimento della lettura, una 1°
fase in cui prevalgono le strategie visuopercettive, ed una 2°
fase in cui subentra una predominanza delle strategie linguistiche.
Nel passaggio da un processo all’altro si modificherebbe la
distribuzione dell’attività cerebrale passando da una prevalenza
dell’emisfero destro a quello di sinistra.
Nei dislessici si verificherebbe una alterazione di questo equilibrio
della attività interemisferica e sulla base di tale ipotesi ha
individuato 2 tipi:
Dislessici P-type
(guidati da
strategie percettive)- caratterizzati da lettura molto lenta (parola per
parola o sillaba per sillaba) ma corretta e che, ciononostante, non
sviluppano i processi di lettura per deficit dei processi linguistici.
Dislessici L-type
(guidati da
strategie linguistiche)- caratterizzati da deficit dei compiti
visuopercettivi, per cui leggono più velocemente ma commettono molti
errori per un’insufficiente mediazione nel corso della decodifica.
Tipicamente effettuano anticipazioni scorrette perché nella lettura
"tirano ad indovinare". |