PREMESSA
Questo sito contiene le indicazioni
strumentali di base per rendere il disabile idoneo a comunicare,
apprendere e applicare le informazioni educative del sapere trasmesse dal
docente e le competenze che il formatore infonde e traduce nel saper fare.
Il Rotary non fa formazione ma solidarizza nella ricerca
di nicchie lavorative a cui il disabile può ambire in fase di stage e in
seguito, superata la qualificazione, mantenere il posto di lavoro con continuità operativa.
QUALI SONO GLI STRUMENTI
CHE AVVIANO ALL'AUTONOMIA PROFESSIONALE?
Obiettivo dell'insegnamento è quello di sviluppare in ciascun
allievo le caratteristiche individuali che possono integrarlo nella
società e nel lavoro con autonomia professionale.
Se analizziamo l'iter del processo formativo vediamo che esso si
articola sostanzialmente in tre tempi:
- Trasmissione dei contenuti (il docente trasmette i
contenuti)
- Assimilazione dei saperi (il discente li
assimila)
- L'applicazione delle competenze (il
discente li applica)
La trasmissione dei contenuti avviene attraverso canali
comunicativi diversi, che possono assumere le caratteristiche delle
lezioni frontali, dei libri di testo, degli esperimenti di laboratorio e
consultazione di videocassette.
In ciascuno di questi casi si apre un canale comunicativo che vede
l'iterazione tra il veicolo comunicativo e il discente.
In questa fase, di fronte ad allievi in situazione di svantaggio, il
docente si trova nella necessità di individuare gli strumenti più
idonei per favorire la comunicazione (sia quando questa sia compromessa da
limitazioni sensoriali sia quando sia condizionata da problematiche di
natura psicologica).
L'assimilazione dei saperi prevede attività di studio
individuale, cooperativo o eterodiretto che, accompagnato ad
esercitazioni mirate, tendono all'acquisizione del sapere e del saper
fare.
In questa secondo momento assumono particolare rilevanza: lo stile
cognitivo e le capacità mnemoniche individuali. Per gli allievi con
ritardi cognitivi o con difficoltà di memorizzazione assumono importanza
determinante tutti quegli strumenti che si adattano alle esigenze
individuali. Tali strumenti forniscono mezzi che semplificano il
lavoro di assimilazione dei contenuti, favoriscono la memorizzazione, e
creano dei "laboratori virtuali" che, attraverso una didattica
dei casi, sviluppano le abilità di problem solving.
L'applicazione delle competenze comporta lo
sviluppo dell'autonomia lavorativa. Quando sussistono particolari
menomazioni è indispensabile utilizzare strumenti adattati alla
compensazione del deficit.
In sintesi: gli strumenti si
possono suddividere in tre categorie
Quanto sopra a prescindere dal
tipo di disabilità.
La scelta dell'ausilio va effettuata dopo un'attenta osservazione
del soggetto in cui occorre valutare: il tipo di deficit, le abilità
residue, le competenze e le aspettative.
Per agevolare il compito dei docenti proponiamo di elaborare una
scheda osservativa dedicata al soggetto e conseguentemente
individuare lo strumento.