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LA THALASSEMIA
La Thalassemia
(anemia mediterranea) è una malattia
ereditaria del sangue, con alta prevalenza in alcune aree del mondo, in
particolare nel bacino del Mediterraneo (Italia, Grecia, Turchia) e nel Sud- Est
asiatico (India, Vietnam, Cambogia).
In
Italia i soggetti talassemici sono circa 7.000 mentre i portatori sani sono
circa 3 milioni. A causa di un’alterazione genetica, il midollo osseo del
talassemico non può produrre emoglobina in quantità sufficiente. L’emoglobina è la sostanza contenuta nei globuli rossi che ha la
funzione di trasporto e scambio di ossigeno e anidride carbonica
nell’organismo. La ridotta sintesi di emoglobina fa si che nel talassemico
il trasporto di ossigeno sia difettoso.
La Thalassemia
non impedisce una vita
normale a condizione che, chi ne è affetto, si sottoponga periodicamente (ogni
15 o 20 giorni), e per tutta la vita,
a trasfusioni di globuli rossi: Tutto ciò impone una vita di grossi sacrifici
ed espone il talassemico ai rischi che la trasfusione del sangue comporta (ad
es.malattie infettive trasmissibili per via ematica). Il
ferro contenuto nei globuli rossi si accumula per l’effetto delle trasfusioni
negli organi vitali e può compromettere il buon funzionamento di cuore, fegato
ed altri organi. E’ necessario, quindi, eliminare il ferro in eccesso con
una terapia adeguata fatta con farmaci ferrochelanti da assumere tutti i giorni.
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