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PROGRAMMA DI RICERCA 

PER LA BORSA DI STUDIO DEL LAUREATO IN FISICA

 

Applicazione di un biosuscettometro a temperatura ambiente di una nuova progettazione e realizzazione per la misurazione non invasiva della concentrazione di ferro epatico.

Comparazione dei risultati ottenuti con il nuovo dispositivo e quelli ottenuti con il biosuscettometro SQUID, già inserito nella pratica clinica presso il Centro Microcitemie del Dipartimento di Scienze Pediatriche e dell’Adolescenza dell’Università di Torino.

Il metodo di riferimento per la misurazione della concentrazione del ferro epatico è rappresentato dal metodo chimico semiquantitativo su campione di biopsia epatica per cutanea di grandezza adeguata ed in assenza di cirrosi. La biopsia percutanea epatica, seppur considerata relativamente sicura, è una procedura “invasiva” che può comportare dolore, sanguinamento ed rischio di mortalità.

Tra le varie tecniche non invasive esplorate per la quantificazione del ferro corporeo, solo la biosuscettometria magnetica è stata validata verso la biopsia epatica percutanea. La misurazione del ferro epatico tramite biosuscettometro SQUID (dispositivo superconduttivo ad interferenza quantistica) è determinata dalla suscettività del ferro contenuto nelle proteine di deposito (ferritina/ emosiderina) presenti nel fegato a cui viene sottratto il contributo diamagnetico dei tessuti sovrastanti.

Nella biosuscettometria magnetica si applica un debole campo magnetico al paziente e se ne misura la variazione prodotta dalla magnetizzazione dei tessuti epatici. Viene utilizzata una membrana estensibile di materiale elastico, come interfaccia tra la zona sensibile della macchia e il corpo del paziente, per eliminare gli effetti di disturbo dovuti al passaggio del campo magnetico attraverso materiali non omogenei tra loro. Il segnale misurato è generato dalla differenza di suscettività tra il fegato e i tessuti soprastanti, dalla cui valutazione può essere calcolata la concentrazione di ferro nell’organo.

L’attuale misurazione biosuscettometrica utilizza costosi macchinari basati sulla tecnologia SQUID, che necessitano per il funzionamento di temperature criogeniche raggiungibili attraverso un sistema a elio liquido.

Il nuovo biosuscettometro a temperatura ambiente è, come quello dello SQUID, non invasivo ed ha il vantaggio di non richiedere criogeni, risultando più maneggevole e meno costoso. Poiché le procedure di misurazione sul paziente sono analoghe per i due sistemi è possibile comparare direttamente le due misure.

Il prototipo da installare a Torino è il primo ad essere realizzato; è stato testato a lungo in laboratorio (Quantum Magnetics Inc., San Diego, CA, USA) e testato su 8 soggetti presso il Columbia Presbyterian Hospital di New York, USA.

Questi strumenti non utilizzano radiazioni ionizzanti di alcun tipo, ma sono basati su un campo magnetico costante a bassa intensità, non pericoloso per la salute e possono essere utilizzati

Anche in gravidanza e sui neonati.

 

il sito è stato pubblicato in data 14/12/2000

Ulitma modifica : Aprile 2005