2.1
Gli inizil CCM è presente in Sud Sudan sin
dal 1983. Dal 1983 al 1988, ha gestito un programma di
formazione di personale paramedico presso lo Health
Training Institute di Wau, costretto poi a trasferirsi
per motivi bellici a Wad Medani, in Nord Sudan..
Dal 1991 è operante
nelle aree controllate dai movimenti indipendentisti del
Sud.
Come
detto, la sua prima attività sanitaria programmata in
tali aree per richiesta dell’Ufficio Umanitario (Sudan
Relief and Rehabilitation Association, SRRA)
dell’Esercito di Liberazione del Sudan (Sudan People
Liberation Army, SPLA) fu un progetto di riabilitazione
dell’ospedale di Yirol.
Il programma venne
interrotto pochi mesi più tardi, nel 1992, perché la
città di Yirol venne conquistata dall’esercito
governativo e l’ospedale adibito a caserma. Il Medical
Officer dell’ospedale, assunto dal CCM, fuggì con un
gruppo di infermieri e parte delle attrezzature
e fondò a Billing un ospedale. rurale.
L’ospedale di Billing ha rappresentato il prototipo
degli ospedali rudimentali
costruiti dalle comunità locali in materiale
povero, ed è divenuto emblema e
modello di un processo di sviluppo rurale Sud Sudanese.
2.2
L’Operation
Lifeline Sudan (OLS
Nel
1989, in seguito ad una grave carestia occorsa nelle
regioni orientali del Sud Sudan che si stima abbia
ucciso più di 250.000 persone, le Nazioni Unite
ottennero il permesso da parte del governo sudanese di
intervenire in Sud Sudan provvedendo assistenza
umanitaria sia nelle aree sotto il controllo delle forze
governative che in quelle controllate dal SPLM/A. Fu così
avviata la
grande operazione di soccorso chiamata “Operation
Lifeline Sudan” (OLS)
Il
settore sud dell'OLS, la cui sede operativa è a
Nairobi, opera principalmente nelle aree controllate dal
SPLM/A. L'UNICEF è l'agenzia responsabile e lavora in
coordinamento con il WFP e circa 40 ONG internazionali.
L'OLS fornisce il supporto legale, politico e logistico
globale, mentre le ONG sono responsabili della gestione
dei loro progetti insieme alle controparti locali.
In
Sud Sudan quasi tutti gli interventi di carattere
umanitario vengono condotti sotto l'ombrello
dell'Operation Lifeline Sudan (OLS) delle Nazioni Unite.
Il
CCM è membro dell'OLS dal 2.3.92.
Rumbek,
Billing e Adior, e le altre sedi attuali degli
interventi CCM in Sud Sudan, sono località concordate
come sede di soccorso internazionale grazie all'accordo
fra le Nazioni Unite, il Governo Sudanese e l'SPLM/A.
.3 L’attività del
CCM in Sud Sudan. Tre diverse tipologie
3.1. Ospedali rurali
In questi ultimi anni il CCM
ha promosso e condotto programmi sanitari
centrati su ospedali rurali in aree periferiche di
diverse Regioni del Sud Sudan.
. Per la
maggior parte si tratta di semplici capanne costruite
dalle comunità locali in materiale povero, dove trovano posto corsie di medicina,
chirurgia, maternità, sala operatoria, farmacia,
laboratorio, sala visite, magazzino e ufficio. Su ognuna
di queste rudimentali strutture sanitarie in villaggi
remoti gravita una popolazione di circa 200-300.000
abitanti.
Il CCM
garantisce il coordinamento e la supervisione da parte
del Medico Coordinatore CCM e l’inserimento nei
programmi globali gestiti dall’UN/OLS, la presenza di
infermieri qualificati espatriati nelle sedi di
intervento, la dotazione di arredo essenziale,
strumentario medico-chirurgico di base, il rifornimento
periodico di farmaci e materiale di consumo.
Attualmente
il CCM gestisce due di tali ospedali.
L’ospedale di Billing nel 1992 è stato, come
detto, la prima sede e il primo modello di tale
strategia di sviluppo sanitario. L’ospedale di Adior
nel 1994 ne è stato una valida replicazione.
Le
attività sanitarie avvengono sotto la guida di due
medici italiani e di due medici Sudanesi e con la
collaborazione di infermieri
e operatori sudanesi (30-50 per ogni centro).
2.3.2
Attività chirurgica
Dal
1996 il CCM conduce periodiche campagne di
chirurgia generale con proprio personale espatriato
volontario, di chirurgia oculare grazie alla
collaborazione della agenzia tedesca Christoffel Blinden
Mission, e
di chirurgia delle fistole vaginali eseguita dagli
specialisti del Flying Doctors Service, settore
dell’African Medical Research Foundation di
Nairobi.
Negli
ultimi cinque anni, nel
corso di 13 missioni di chirurgia generale, e
precedentemente in attività chirurgica non programmata,
sono stati sottoposti a trattamento chirurgico generale
circa un migliaio di pazienti: la mortalità post-operatoria
è stata pari all’1,5 % (11 pazienti, di cui 7
sottoposti a interventi di chirurgia d’urgenza per
peritonite perforativa in shock settico). Il Ministero
degli Esteri ha finanziato un programma triennale di
chirurgia in aree remote, che deve iniziare nel primo
semestre 2002.
2.3.3
Ospedale regionale di Rumbek
Dal
febbraio 2001 è operativo il programma CCM/CESVI
“Supporto delle attività sanitarie
dell’ospedale di Rumbek,
quale struttura di riferimento della Regione dei
Laghi, Sud Sudan” mirante alla riabilitazione e messa
in piena funzione dell’Ospedale Regionale di Rumbek,
un tempo un importante ospedale di riferimento.
3.
Le attività in corso. Principi e metodi
3.1
I principi generali
L’attività del CCM in Sud Sudan si ispira ai seguenti principi di
etica della cooperazione con i Paesi in via di Sviluppo:
•
valorizzazione e promozione della crescita delle
risorse umane locali e
il coinvolgimento della comunità beneficiaria
dell'intervento, sia nella fase esecutiva sia
decisionale.
Il
CCM persegue l'attuazione di tali principi assumendo,
prioritariamente e in misura importante, il personale
dirigente e operativo nell'ambito delle comunità. Il
progetto contribuisce ad un accrescimento delle
potenzialità della comunità tramite la operazione e
l’attivazione delle risorse umane presenti, che
risulta fondamentale nell'offrire percorsi di
integrazione sociale e di recupero sociale e
professionale.
Si
mira a far sì che i destinatari dell'azione non si
sentano oggetti passivi di assistenzialismo, ma
diventino protagonisti di un proprio processo di
emancipazione e di autosviluppo che possa, in futuro,
essere non dipendente dal soccorso esterno. Nel concreto
questo obiettivo è perseguito offrendo al personale
sudanese una piena autonomia professionale nella
gestione delle attività sanitarie.
Per
queste ragioni tutti gli interventi, infatti,
hanno una importante componente didattica o di
formazione professionale rivolta al personale Sudanese.
La
Formazione viene condotta con diversi strumenti:
·
formazione sul lavoro quotidiano
(“training on-the-job”) e durante le missioni di
consulenza chirurgica
da parte di personale espatriato,
·
corsi di aggiornamento specifici presso le
sedi del progetto
·
partecipazione del personale a corsi di
formazione presso l'Ospedale di guerra della Croce Rossa
Internazionale di Lopidin, al confine Kenyota,
·
corsi infermieristici presso la scuola
dell’organizzazione americana International Rescue
Committee, che ha sede a Billing,
·
corsi di formazione leprologica da parte
di consulenti dell’OMS per il personale ospedaliero di
Billing
In
tutti i suoi interventi in Sud Sudan il CCM ha inoltre
limitato l'intervento sulle strutture esistenti ad una
riabilitazione funzionale, adottando di principio, per
quanto possibile, materiale presente in loco. Si è
sempre fatto il massimo ricorso possibile al materiale
locale. Non è stata questa soltanto una scelta dettata
da considerazioni di risparmio e di semplificazione
operativa, ma una volontà di aderire ad un principio di
rispetto e di valorizzazione delle povertà locali, un
modo di conferire dignità alle povere cose disponibili,
che è al tempo stesso precondizione di sostenibilità
del progetto, cioè di indipendenza dall’aiuto esterno.
3.2 Controparte
Controparte
locale è Sudan Relief and Rehabilitation Association (SRRA).
Responsabile di SRRA è il Sig. Elijah Malok, Direttore
Esecutivo.
SRRA è
stata fondata nel 1985 ed è la maggiore organizzazione
non governativa locale operante in Sudan meridionale con
presenza diretta in 23 Contee controllate
dall’Esercito del Movimento indipendentista (Sudan
People Liberation Movement/Army, SPLM/A), di cui
rappresenta la branca deputata allo sviluppo e
all’assistenza umanitaria.
3.3 Beneficiari
I
beneficiari degli interventi sono stimati in alcune centinaia di migliaia di persone
rappresentati dalle popolazioni residenti nelle diverse
aree e dai gruppi sopraggiunti di sfollati in fuga dai
loro territori. Il gruppo etnico dominante è quello dei
Dinka, popolazione
tradizionalmente dedita alla pastorizia
transumante e a un'agricoltura di sussistenza. Sebbene
la loro società sia fondata sull'allevamento del
bestiame, l'alimento base è il sorgo.
La popolazione residente è costituita principalmente da
donne e bambini, sia perché gli uomini sono impegnati a
combattere, sia perché gli uomini e i ragazzi al
seguito del bestiame sono costretti a spostarsi in
continuazione alla ricerca di pascoli e per la
situazione di insicurezza della zona.
3.4
Impegno logistico dell’attuazione dei programmi
L'intervento
in Sud Sudan, data la complessità di operare in una
regione particolarmente instabile e di difficile
accessibilità richiede un supporto logistico di
notevole entità. Le ONG che conducono attività in Sud
Sudan all'interno dell'OLS sono da questo coordinate e
devono adeguarsi alle sue direttive. Le sedi dei nostri
interventi sono raggiungibili solamente per via aerea e
ciò aumenta notevolmente l'impegno organizzativo e
finanziario necessario. Ciò richiede il lavoro di due
basi operative:
§
Base CCM in Nairobi - Nairobi è la sede
centrale delle Nazioni Unite, dell'UNICEF e delle
organizzazioni partecipanti all’OLP. Un ufficio a
Nairobi costituisce il punto di riferimento per le
comunicazioni con la sede CCM in Italia, le località di
intervento in Sud Sudan e i team chirurgici in missione
tramite radio e con le altre organizzazioni coinvolte
nell’OLP. E’ inoltre incaricato degli acquisti di
tutto il materiale (farmaci, apparecchiature sanitarie,
cibo ecc.) e dell’organizzazione dei trasporti in
Sudan del materiale stesso e del personale.
§
Campo base OLS di Lokichokio - Gestito
dall'OLS, è localizzato in Kenya ai confini con il
Sudan. E' dotato di una pista per l'atterraggio degli
aerei cargo e passeggeri provenienti da Nairobi verso le
varie destinazioni in Sud Sudan. Ospita le ONG membri
dell'OLS. Ognuna deve disporre di un magazzino per lo
stoccaggio del materiale e di un'abitazione per il
proprio personale. La gestione delle merci e dei
trasporti nonché la tipologia delle infrastrutture
presenti e la permanenza del personale delle ONG sono
strettamente regolamentate dalle norme OLS.
3.5
Verifica
e valutazione delle attività
Le
attività dei diversi programmi vengono controllate
periodicamente da missioni di consulenza effettuate, 4 o
6 volte l'anno, da parte di personale della sede
centrale e dai medici specialistici provenienti
dall'Italia. Questi effettuano operazioni di chirurgia
generale e ginecologica e nello stesso tempo conducono,
come detto, “training on-the-job” per il personale
locale.
E'
operativo presso le strutture un sistema di monitoraggio
e registrazione delle prestazioni effettuate e del
materiale utilizzato al fine di un uso razionale,
efficace ed economico
delle risorse disponibili.
Fra
l’altro il controllo consiste nel raccogliere ed
analizzare i dati di morbilità, mortalità e di altri
indicatori, supervisionare le attività del programma e
condurre una regolare valutazione dello stesso e del
grado di preparazione e di autonomia del personale
locale.
4.
Tre tipologie
di programmi
4.1
Gli ospedali rurali di Billing e di Adior
4.1.1
Area di intervento
L’area
di intervento prescelta è rappresentata dalle porzioni
della Contea di Rumbek e della Contea di Yirol che
gravitano come bacini di utenza sanitaria sugli ospedali
di Billing e di Adior. Entrambe le aree fanno parte
della Regione dei Laghi, una sottodivisione della più
grande Regione Bahr El Ghazal. La superficie delle aree
interessate è enorme e una loro grande porzione è
praticamente irraggiungibile a causa delle distanze e
della mancanza di una rete stradale. L’impiego dei
volontari di villaggio per il Programma di eradicazione
del Verme di Guinea ci ha rivelato lo stato di abbandono
sanitario in cui versa la popolazione e la
inaccessibilità dei pochi servizi sanitari da parte di
larghe porzioni della popolazione.
4.1.2
Obiettivo generale
Obiettivo
generale del progetto è quello di contribuire al
miglioramento delle condizioni sanitarie delle
popolazioni residenti nelle Contee di Rumbek e di Yirol
tramite il sostegno alle attività sanitarie messe in
atto dagli ospedali di Billing e di Adior.
Il
razionale di includere nel programma due ospedali rurali
distanti 5-6 ore di fuoristrada su una pista sterrata,
separati durante i sei mesi della stagione delle piogge
da un fiume non guadabile, sono le loro affinità socio-storiche
e geografiche e il ruolo di potenziamento reciproco che
può essere utilizzato.
In
effetti entrambi si trovano nella regione dei Laghi, in
aree assolutamente remote. I due ospedali sono nati
Billing nel 1992 e Adior nel 1994, per volontà
spontanea e partecipazione diretta delle comunità
locali.. Sono
stati costruiti su base volontaristica con tecniche e
strumentario rudimentali in materiale povero locale.
Sono mirabili espressioni di progetti di autosviluppo
fondati sulle tradizioni e sulla saggezza popolare.
Hanno tuttora una forte e assai simile matrice
comunitaria
E’
importante considerare che il programma, mentre mira a
rafforzare il processo di maturazione conseguito dal
personale dell’ospedale di Billing, intende
utilizzarne gli investimenti fatti in termini umani e
finanziari per trasferire all’ospedale minore e più
giovane la sua esperienza e la sua maturazione
professionale.
4.1.3
Obiettivi specifici
Obiettivo
specifico del progetto è
fornire appropriati servizi sanitari di base alle
popolazioni residenti nelle aree di intervento mediante:
·
il
consolidamento delle capacità professionali conseguite
con le attività intraprese negli anni scorsi,
·
l’estensione
dall’ospedale di Billing all’ospedale
di Adior di professionalità, in particolare in campo
chirurgico e tisiologico.
·
l’avvio
di un programma di controllo della lebbra presso
l’ospedale di Billing.
Presso l’ospedale di Billing
ci si propone di
portare a compimento il processo di autonomizzazione
professionale delle attività sanitarie che sono state
avviate, insegnate, e seguite a cominciare dal 1992, al
fine di raggiungere l’obiettivo finale della piena
autogestione da parte del personale locale delle molte
attività di medicina curativa e preventiva.
Fra
queste si mira a consolidare e dare piena autonomia alla
chirurgia di
urgenza, un settore difficile, qualificante per
l’ospedale e di importanza prioritaria nel ridurre la
mortalità materna e giovanile. La mortalità da
patologia chirurgica da cause trattabili con procedure
relativamente semplici di chirurgia di base
rappresenta il 20-30 % della mortalità totale presso le
popolazioni rurali dei PVS e sono 500.000 le
morti materne annue secondo l’UNICEF.
Il
Sudan è emblematico degli
effetti disastrosi della mancata disponibilità
di servizi di chirurgia.
A
Billing il medico Sudanese e soprattutto due giovani
infermieri, che stanno
dimostrando incredibili attitudini nel campo della
chirurgia e della anestesia di base, hanno fatto tesoro
del training on-the-job svolto dal personale espatriato
e dalle ripetute missioni chirurgiche eseguite in questi
anni. Ne risulta che il personale sudanese è ormai
quasi autonomo per quanto riguarda
la gestione del paziente chirurgico, della sala
operatoria, dello strumentario e della anestesia e può
operare i gravi casi di chirurgia di urgenza, il taglio
cesareo e l’ernia strozzata. La chirurgia maggiore di
elezione, per contro, non viene ancora eseguita
localmente mancando una indicazione assoluta
inderogabile. E’ necessaria una ulteriore crescita
professionale per acquisire una adeguata sicurezza nelle
proprie capacità. Questo consolidamento delle capacità
chirurgiche e della fiducia in se stessi, come detto,
è uno degli obiettivi del programma e mira ad
evitare che vada sprecato il lavoro di questi anni.
Inoltre
a Billing si avvierà un servizio
di diagnosi e terapia della lebbra. La colonia di
pazienti affetti da questa malattia è cresciuta con
l’arrivo di profughi di etnia Jur. Essi sono
agricoltori più poveri e più arretrati dei Dinka,
tuttora incapaci di una produzione alimentare
sufficiente. Attualmente i lebbrosi in terapia sono un
centinaio, ma è probabile che l’avvio di un programma
formale di terapia integrata con la distribuzione di
cibo richiamerebbe molti pazienti dalle zone circostanti
e otterrebbe risultati più importanti. Per quanto un
tecnico di laboratorio e i due medici sudanesi abbiano
esperienza della malattia e uno dei due abbia in passato lavorato a lungo come Direttore di un progetto
contro la lebbra in Nord Sudan, si ha l’impressione
che una consulenza specifica, già offerta dall’OMS di
Ginevra, possa essere molto utile a fissare il
protocollo terapeutico (“Multidrug Therapy, MDT”) e
diagnostico mediante una corretta tecnica diagnostica di
laboratorio.
Nello stesso tempo il programma mira ad estendere all’ospedale
di Adior le capacità acquisite dall’ospedale di
Billing, in particolare nel settore tisiologico e in
quello chirurgico. Adior è sede di due programmi
coordinati e cofinanziati dall’OMS e dall’UNICEF, il
Guinea Worm Eradication Programme e un programma pilota
di pediatria. Entrambi
si svolgono a livello territoriale su un’amplissima
area della Contea di Yirol e impiegano una rete di
volontari di villaggio.
A
Adior le condizioni di isolamento rendono ragione
della utilità di istituire un servizio di chirurgia
di urgenza. L’indicazione all’intervento di
taglio cesareo o di ernia strozzata ha carattere di
urgenza e non può certamente fare affidamento su
ipotetiche possibilità di trasporto. La
capacità di fare fronte al paziente chirurgico è molto
qualificante per i centri sanitari in Africa rurale ed
è precondizione per il loro “upgrading” a ospedale,
perché la non disponibilità di servizi di chirurgia è
responsabile, come detto,
di molte morti “evitabili”.
L’istituzione
del servizio di chirurgia richiederà sia il
completamento e il potenziamento della struttura
edilizia (la cui costruzione è già stata avviata) e
delle apparecchiature e strumentario chirurgico già in
dotazione all’ospedale, sia una intensiva
formazione del personale come “training on-the-job”
durante le missioni chirurgiche condotte da specialisti
espatriati, e come training informale presso gli
ospedali CCM di Rumbek e di Billing e formale presso
l’Ospedale di guerra ICRC di Lokichokio (Kenya). In effetti
Billing in
particolare svolgerà ruolo di teaching hospital per
Adior nell’istituzione e nell’avvio di un servizio
di chirurgia di urgenza.
A
Adior inoltre il programma prevede l’istituzione,
oltre che del servizio summenzionato di chirurgia di
urgenza, di un reparto di ricovero e terapia antitubercolare. Si tratta pertanto
di due nuovi
importanti servizi ospedalieri che
si integrano al potenziamento delle attività di
base già presenti (ambulatorio, laboratorio essenziale,
MCHC, corsie di ricovero per pazienti gravi, piccola
chirurgia e missioni semestrali di chirurgia generale,
IMCI).
La
necessità di istituire a Adior un Programma di
controllo della Tubercolosi,
è stata sollecitata da tempo da parte della
popolazione, delle autorità locali e del personale
sanitario a causa della distanza da Billing, che è il
più vicino centro di riferimento’ da notare inoltre
la assoluta mancanza di mezzi di trasporto sia pubblici
sia privati (nella zona di Adior l’unico veicolo è
l’auto del CCM molto impegnata nelle campagne
sanitarie) e che, come detto, un
fiume non guadabile durante la stagione delle
piogge (maggio-novembre) separa i due villaggi.
L’isolamento di Adior è pertanto la ragione
per creare un servizio di chirurgia di urgenza e un
reparto di cura della TB.
A Adior
verrà adottato il protocollo di trattamento
raccomandato dall'UNICEF che prevede il ricovero dei
pazienti per 6 mesi e l'uso contemporaneo di 3 o di 4
farmaci antitubercolari somministrati sotto diretta
osservazione (Short Course Chemotherapy with Direct
Observed Therapy).
L’Ospedale di Billing svolgerà ruolo
di supervisione e di training on-the-job per
quanto riguarda sia la formazione del personale
infermieristico di Adior nel trattamento del paziente
tubercolare, che il “refreshment” dei due tecnici di
laboratorio di Adior presso il laboratorio di Billing
sulla ricerca microscopica del bacillo di Koch.